Piattaforma di rigenerazione urbana e territoriale dal basso

Tool Design – TRANSLUOGHI IBRIDI 2019

Data: 2-9 Agosto 2019

Partecipanti: Claudia Palumbo, Marco Romano, Sarah Russo

Tutor: Carlo Mariella – Ilaria Spagnuolo

 

 

 

PROCESSO

Il laboratorio di TOOL DESIGN si è ibridato con l’azienda zootecnica “Cellito”, produttrice di salumi.

Lo scopo del laboratorio consisteva nell’interfacciarsi con l’impresa, analizzarne il processo produttivo, e provare a risolvere le criticità che ne rallentavano le dinamiche di lavorazione.

Il laboratorio di Tool design si è articolato in 3 fasi principali:

  • durante la prima fase, di analisi del processo, sono stati fatti dei sopralluoghi in azienda per visionare i diversi momenti della lavorazione del prodotto. Le criticità emerse riguardavano la logistica relativa alla gestione del magazzino, e la questione dei tempi connessi al confezionamento – poi risolta tramite il restyling del packaging;
  • il successivo momento di confronto ha portato alla co-progettazione dei tool e della veste grafica. Supportati dal team di autocostruzione sono stati realizzati i prototipi;
  • in conclusione, siamo tornati in azienda per sottoporre i tool ai dipendenti e verificarne la funzionalità.

L’entusiasmo con cui il nostro lavoro è stato accolto dal proprietario e dagli operai ci permette di ritenerci soddisfatti e di affermare che l’obiettivo del laboratorio è stato raggiunto!

 

 

OUTPUT

TOOL #1: Stiero

Durante la fase di analisi del processo, è emerso quale dato critico rilevante il trasporto poco scorrevole dei prodotti confezionati, che una volta entrati in magazzino venivano suddivisi in lotti, e poi spostati di volta in volta fino ad arrivare al box vendita.

Il tool realizzato consta di 3 cassette modulari – l’ultima dotata di ruote che facilitano i trasferimenti – e permette la semplificazione di questi passaggi.

 

TOOL #2: U’ncartamiènt

Il rinnovo della grafica progettato per l’azienda “Cellito” prevede l’assegnazione di un colore specifico per ciascuna produzione, che dunque acquista identità e risulta riconoscibile sugli scaffali. In più, il precedente packaging unitario costringeva l’azienda a ordinare ogni volta un elevato quantitativo di etichette; avere a disposizione delle grafiche personalizzate permetterà di ridurre notevolmente i costi di stampa.

 

TOOL #3: Zeppontatrice

La tempistica di confezionamento era sicuramente la criticità più evidente.

La “Zeppontatrice” è il prototipo di una macchina in grado di spillare e applicare l’etichetta chiudibusta in una sola volta a due prodotti contemporaneamente.

In poche mosse il gioco è fatto. Per prima cosa, si inseriscono le due etichette e, tramite la lama che scorre sulle guide, si realizza la loro piegatura; poi si posizionano i prodotti pronti per la borchiatura, che avviene semplicemente premendo su una staffa carica su quattro spillatrici.